menzogne del primo tipo
«Secondo te, vale la pena aspettare?» chiese lei.
«No» disse lui, fingendo indifferenza.
Venezia, città della luce e del colore
Weekendino a Venezia con base a Murano: ideale per un fine novembre soleggiato.
Vi lascio un assaggio fotografico. Peccato non poter farvi gustare la cena a base di cucina lagunare all’osteria La Patatina, arredata dall’architetto Scarpa.
congratulazioni dottoressa!
Oggi ferie. Non c’è niente di più piacevole da fare in una giornata di ferie che andare ad assistere alla laurea di un’amica (soprattutto se splende il sole) e lasciarle in dono dei fiori bianchi e rosa.

auguri!
si va a nozze!
Come già detto, si è sposata la mia sorella. Le emozioni sono difficili da raccontare e per questo ho scelto alcune immagini di quel giorno speciale.
W gli sposi!




prima nebbia
Oggi, a un mese dall’inizio dell’autunno, la pianura padana si è svegliata con un manto di nebbia e una temperatura più accettabile e in linea con la media stagionale.
Oggi, primo giorno di ferie dopo la faticata della fiera, mi sono goduto la pioggia che ha seguito la nebbia nel traffico di Bologna, dove un uccellino che negli ultimi tempi è triste mi ha indicato cortesemente la strada.
Oggi, grazie alle esortazioni dell’uccellino di cui sopra, riprendo a scrivere su questo spazio lasciato vuoto per mesi senza valida giustificazione. Dal mio ultimo viaggio, di cose ne sono successe parecchie e parecchi sono gli eventi degni di essere raccontati. Non so ancora se recuperare il tempo perduto dando voce a tutto e a tutti, ma ringrazio gli assidui lettori che non hanno perso la speranza di poter leggere qualche articolo nuovo o almeno di poter vedere qualche immagine sparsa.
Ci sono state emozioni forti, notti calde e spiagge affollate; gente che viene e che va, gente che non molla e gente che parte. Sono tornate in uso abitudini old-style, come spedire e ricevere cartoline, ospitare amici e regalare matitoni (?!). Non da meno è stata la sagra della piastrella e del water, evento che non si smentisce come kermesse più attesa per i bagni di tutto il mondo. Qualcuno ha urlato, qualcun altro se ne è stato zitto zitto nella sua cuccia per non recare disturbo. E come ogni anno si sono fatti propositi per un’estate migliore l’anno prossimo. Da parte mia la promessa di scrivere più spesso e di lasciare anche dei ricordi fotografici.
Iniziamo subito.

vi presento la Polo
viaggio verso ovest
Perdonatemi l’assenza, ma ho impegnato le mie energie nel realizzare un sogno. Tutto nasce da un arrivederci. Un’idea semplice, come quando si dice: “vengo a trovarti”. È andata proprio così. Trovato il tempo, cercata la compagnia, il resto è venuto da sé.
Così si parte. Subito non ci si conosce, ma non è questo il punto. Undici ore per viaggiare con calma sono perfette. E la voglia di fare, di andare, incontrare, conoscere. E, soprattutto, rivedere. Rivedere una persona cara, compagno di ventura negli anni migliori e ora amico a distanza.
Programma: nessuno, a parte date e destinazione.
Date: il lungo ponte del 2 Giugno.
Destinazione: Toulouse (F), San Sebastian (E), con puntatina a Biarritz (F).
Partecipanti: solo gente in gamba, di diverse nazionalità.
Costo: nulla, in confronto a un’amicizia.
Ricordi particolari in ordine sparso:
- Il fervore nelle vie di Tolosa durante il week-end, giorno e notte. Persone anziane cercasi;
- I piatti di carne tipici francesi (non adatti a vegetariani);
- Spagna 6 – Italia 7. Grande e sudata vittoria sulla sabbia ocra dei paesi Baschi, con contributi femminili significativi;
- Sagra eno-gastronomica e folcloristica delle regioni spagnole: come visitare tutta la nazione a ora di pranzo (siesta raccomandata a seguire);
- Un sole italiano, esportato per l’occasione;
- L’attrazione magnetica dell’oceano;
- Il mix di lingue parlate per capirsi;
- La creperie degli artisti (merita anche per il servizio);
- Il tentativo di imparare il francese in tre giorni guardando la TV e chiedendo a tutti il significato delle insegne;
- L’ingresso di ATR.
Difficile trovare un’immagine da lasciarvi. Ho scelto questo profilo di Toulouse, col sole che si specchia sulla Garonne e il resto della città che sta a guardare.
Au revoir, mon amis!











